LA FORMA DEL TEMPO

IL TEMPO CURVO

In questo disegno è ipotizzato un tempo locale curvo (una foglia o brana spazio temporale curvata a U). La parte inferiore è messa in corrispondenza alla parte superiore da un “wormhole” un condotto o colonne spazio temporale che mette in contatto diretto delle parti dello spazio tempo che sarebbero state molto lontane. 

Il tempo è identificato localmente dalle quattro stagioni. 

LIVELLI DISCRETI DI ESISTENZA

 

Questo paesaggio spazio-temporale si ispira a livelli di energia discreti degli elettroni intorno al nocciolo atomico. Gli strati possibili sono determinati dalla loro vibrazione (il numero di cicli completi possibili in una certa orbita). 

Nel disegno si considera un livello minimo (l’elettrone oscillante è simboleggiato da un paesaggio in cui la dimensione temporale è data dalle stagioni). Il livello minimo di esistenze è dunque un ciclo costruito da una stagione fredda e una calda. Il secondo livello di esistenza possibile è caratterizzato da due cicli permettendo cosi il passaggio delle quattro stagioni: l’inverno in basso la primavera in alto, l’estate in basso e l’autunno in alto. 

MONTAGNA TEMPO RELATIVISTICO

 

Il tempo passa più velocemente in alto che in basso (la forza gravitazionale diminuisce la velocità del tempo). In questo disegno il tempo rappresentato localmente dalle sue quattro stagioni passa più veloce sulla sommità della montagna (più strisce di stagione) che al suo piede. 

TEMPO RELATIVISTICO - PRESENTE ESTESO

 

Questo disegno presenta il concetto di presente esteso tipico della relatività e un tempo che si situa fra il passato e il futuro. Al presente è nullo ma si allarga man mano che la distanza cresce (per esempio il tempo esteso fino al sole è di 8 minuti). 

TEMPO CICLICO

 

In questo disegno si immagina una forma circolare del tempo. La sequenza temporale si legge da sinistra a destra ma nello stesso tempo dall’alto al basso. Le due dimensioni sono rappresentate sullo stesso asse, sono in qualche maniera identiche. 

TEMPO RELATIVISTICO / LOCALE

 

In questo disegno si evidenzia il fatto che non esista un tempo universale ma che tutti i punti dello spazio hanno un tempo proprio associato ad un doppio cono di luce che illumina il passato e il futuro. In questo caso si hanno due punti presenti diversi che generano dei coni di luce diversi (all’intersezione si potranno avere delle stagioni ibride: autunno/primavera o estate/inverno). 

LA VELOCITA' VARIABILE DELLA LUCE

 

In questo disegno lo spazio - tempo è definito dal cono di luce passato (una dimensione tipo tempo verticale - due dimensioni tipo spazio, lunghezza e larghezza). Il passato è in basso, il presente è in alto. Tutto l’universo visibile è immerso nel cono di luce. 

Nell’opera sono illustrate tre possibilità: 

 

  • cono di luce corrispondente a una velocità della luce inferiore (cono stretto inferiore a 45 °). La zona in luce mostra la primavera. 

 

  • cono di luce corrispondente ad una velocità della luce normale (cono a 45°). Qui la zona in luce si allarga verso un tempo più lontano, mostrando la primavera e l’inverno. 

 

  • cono di luce a più di 45°, superiore alla velocità della luce, corrispondente a uno spazio- tempo più lontano (autunno).